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quelchepenso aka napuleon, aka antonio faraldi. con la partecipazione di lafaiet.

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senza luoghi: una tiratura molto limitata..

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[NOTA IMPORTANTE: il testo che segue é una mail che ho inviato ai miei amici. la pubblico senza tagli o censure, per conservarne il gusto... uhm... forse ,eglio dire lo spirito! lettura caldamente sconsigliata a schizzinosi e deboli di stomaco. e poi non dite che non avevo avvertito!]

Giovedi scorso importante match di campionato con la squadra dell'università: ci si giocava il primo posto nel girone.
Benché in condizioni precarie (tosse clamorosa), mi schiero per il big match (mi schiero nel senso che sono il mister della squadra per acclamazione popolare :P).
La partita si svolge nelle migliori condizioni ambientali: campo in mateco & diluvio universale. Per strappare uno zero a zero tiratissimo prendo un freddo del dio e finisco, come da copione, zuppo e zozzo come un porco in un porcile di seconda mano.
Una volta negli spogliatoi stappiamo le birre di rito (che qui c'é questa tradizione di portarsi appresso la cassa da 24 per il post partita piú immediato)... me ne bevo una e tutto contento vado a farmi la doccia pensando... "come godo, bella calda!" ...bella calda un cazzo: acqua gelata!
Rimasto senza alternative, anche perché ero a 50 minti di metro da casa mia e non potevo tornare a farla li, mi butto coraggiosamente sotto la doccia per un lavaggio rapido, non approssimativo ma quasi.
Poi la traversata in metro, che non passava piú. Gambe a pezzi, brividi, mal di testa, senso di stanchezza incombente... insomma, mi sentivo a pezzi. E nel malessere diffuso l'affiorante mal di stomaco non é che mi preoccupasse piú del resto.
Salito in casa la scala delle prioritá cambia subito: tempo zero secondi e sono a spaccare il cesso. Sará che avevo mangiato di corsa e poi giocato e preso freddo, sará lo sbalzo di temperatura esterno/interno, sará che la sfiga ti assegna il cagotto solo quando non hai medicine ed il tuo bagno é piccolo e senza finestre... fatto sta che tra le 20 e le 22 sono andato in pelligrinaggio sulla coppa ed ho espiato i miei peccati, via via sempre meno solidi e piú dolorosi, per bene 6 volte.

In un momento di tregua intestinale mi son fatto coraggio. Con tre maglioni addosso ed il woolrich sono uscito per andare a pigalle, il quartiere a luci rosse qui affianco dove, tra un bordello e l'altro, c'é la farmacia aperta tutta la notte (vedi foto a lato).
Una volta entrato mi metto in coda. Eh si, perché alle dieci e mezza di sera ho beccato due vecchie, una coppia, un tipo losco ed un ritardazzi generico. Tutti con qualche prodotto introvabile da chiedere. L'ho presa molto bene. Si si. Molto bene. Figuratevi che mentre stavo a chiappe strette in coda avevo pure la ventola dell'aria calda che mi picchiava in testa. Zio canaglia li ho sempre odiati i posti con sti getti d'aria del deserto piazzati sopra la porta d'ingresso.
Dopo un pó arriva il mio turno. Mi serve una tarchiatella commessa di colore, molto gentile. Le espongo quasi onomatopeicamente i miei problemi e lei prende dagli scaffali un anti diarroico e dei fermenti lattici. Prima ancora di pagare mi avvento sulla prima confezione e faccio per estrarre due pastiglie. La tipa mi guarda come dire "cazzo fai?"... per una frazione di secondo ho pensato a scusarmi e passarle i soldi, semplicemente. Poi, per premiare la sua curiositá non troppo acuta, ho confessato: "le prendo per garantirmi il ritorno a casa".

Devo averlo detto con un'espressione vagamente fantozziana perché la tipa si é messa a ridere ed é persino andata sul retro a prendermi un bicchiere d'acqua per farmi prendere le capsulozze.

C'ho pensato solo dopo che probabilmente aveva solo paura che le cagassi in farmacia.


quelchepenso - giovedì, 13 dicembre 2007 - 14:30 - link - commenti (1)


ho riempito il sacchettone azzurro dell'ikea con la roba sporca. sembrava una bella giornata e sono uscito senza giacca. grosso errore: un bel sole pro forma ha fatto poco più che finta di riscaldarmi, e ad ogni angolo della strada in ombra ho sentito l'inverno più vicino ed i brividi più freddi e parigini.

arrivato in lavaderia c'ho messo un pò a capire i vari meccanismi. numero 20 ed 80 centesimi per il detersivo, numero 17 e 5 euro per la lavatrice da 10 kili. 50 minuti per i colorati e poi il travaso nell'asciugatrice: numero 25 ed 1 euro per dieci minuti. ovvero 3 euro visto che la roba è tanta e parecchio inzuppata.

per fortuna mi sono portato i pilastri della terra, di cui hanno parlato così bene. lo stavo leggendo quando è entrata una figura strana. un signore anziano, magro dentro jeans scuri e vuoti. con un gillet sopra al maglione ed un volto strano. sopracciglia appuntite, come il naso e i denti. pochi capelli in testa, tanti e lunghi da orecchio a orecchio, passando per la nuca come una corona grigia di stalattiti morbide.

era venuto a svuotare la sua lavatrice. e vederlo tirar fuori dei peluches per metterli nell'asciugatrice è stato curioso.
subito ho pensato fosse un nonno dolce. e se invece li avesse lavati per poi rivenderli a qualche bancarella dell'usato?
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quelchepenso - venerdì, 09 novembre 2007 - 19:01 - link - commenti (7)


brutta situazione in california. a quanto pare un pò dei militari in afghanistan ed iraq farebbero comodo: più di un milione di persone stanno evacuando, mentre il vento non cessa e le fiamma si dirigono verso centri più densamente popolati.

un amico californiano mi ha passato questo link: clicca.




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quelchepenso - mercoledì, 24 ottobre 2007 - 18:18 - link - commenti


primo periodo parigino
intenso.
tutte le mattine passo davanti al sacro cuore. una bella cosa, una fortuna -soprattutto quando il freddo è li a svegliarmi gli occhi. è la giostra a lasciarmi perplesso.




PS lafaiet ha promesso un post su john doe... io aspetto...

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quelchepenso - sabato, 20 ottobre 2007 - 14:15 - link - commenti (2)